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ALGHERO - Passano i mesi, mutano i governi, ma la musica non cambia. Un'emergenza infinita, quella che si registra all'ospedale Civile di Alghero. In generale si potrebbe dire nel sistema sanitario catalano. Difatti, non si può prescindere da un discorso generale per offrire un servizi adeguato alle necessità del territori.
Urgenze che, come ripetuto da tempo, sono sempre più legate all'invecchiamento della popolazione e dunque alle patologie ad esso connesse. In un sistema normale con una congrua programmazione si potrebbero superare i disagi, ma ad oggi questo è impossibile. Il reparto di Medicina resta il luogo in cui trovano rifugio tutte, o quasi, le emergenze. In totale 59 posti letto risultanti sempre insufficienti. L'assenza di un settore per lungo degenti o post-acuti si fa sentire. L'ipotesi, ancora in atto, era quella di realizzarlo al Marino, ma ancora niente è stato fatto. Problemi, come al solito, connessi con la mancanza di interventi finanziari.
Intanto, sempre al Civile, restano vive le carenze strutturali. Gli ascensori che non riescono a trasportare i letti per la misura e il troppo carico. Nelle stanze c'è solo una presa di ossigeno invece del numero adeguato per i pazienti. Almeno sei. Per questo vengono utilizzate, pur essendo vietate, le bombole. Il numero dei bagni è insufficiente. E poi, la cronica mancanza di personale. Dagli operatori socio-sanitari agli infermieri con questi ultimi che non possono svolgere tutte le mansioni richieste. E dunque, mancando le “specialità”, Medicina diventa la “valvola di sfogo” per troppe patologie. Cardiopatici, pnenumatici, infettivi, tutti nello stesso settore. Aumento di visite anche per diabetologia.
Lavori. Quando, poi, i lavori di riqualificazione strutturali vengono attuati si registrano sempre ritardi. Ultimo caso quello di Radiologia, restata indisponibile per quasi due settimane. Insomma il quadro non è cambiato. Altro che nuovo ospedale, oggi è necessario migliorare e potenziare, più che mai, i servizi esistenti dando risposte certe ai pazienti del territorio che fa capo ad Alghero. Per i sogni c'è sempre tempo.
foto: Ospedale Civile di Alghero
Autore: Stefano Idili
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