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ALGHERO - Non ci sono più termini per definire la condizione della sanità locale. Situazione, però, che si trascina da alcuni anni. L'intero disastro non è certamente da attribuire, unicamente, a chi governa la Regione, e dunque questo settore, da poco più di un anno.
La precedente Giunta, con l'assessore Dirindin, pareva avesse trovato la soluzione a tutti i mali della Sanità. Tra le altre cose promuovendo in pompa-magna la realizzazione del nuovo Ospedale ad Alghero. Un ottima idea, peccato, solo dopo, ci si è accorti che i soldi non ci fossero. Infatti, si trattava unicamente di ipotesi di investimento da parte del Governo nazionale per le aree del mezzogiorno. Oggi, la situazione è drammatica. Parlare di una nuova struttura è come sognare ad occhi aperti. Ed anche questo, lo diciamo da tempo. I problemi della sanità vanno risolti subito, a partire dai più immediati riguardanti la mancanza di strutture e personale.
Emergenze non più procrastinabili. Ma su questo settore, come altri, manca totalmente la forza della politica locale che, pur trovandosi unità, come ieri in consiglio ad evidenziare il problema, non ha alcun potere decisionale. Oltre le mura contiamo come il due di picche. Ieri, in aula, il Sindaco lo ha ribadito che “la situazione della sanità è un disastro e non più tollerabile”. Conferma anche dalle parole di altri consigliere comunali, con Gianni Cherchi che, però, ha ricordato chi, da entrambe la parti, “si dovrebbe vergognare per aver preso gli applausi di un nuovo Ospedale, oggi lontano anni luce”.
foto: assessore regionale Liori
Autore: Stefano Idili
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