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ALGHERO - Parole pesanti come macigni, quelle del direttore della Sogeaal, Umberto Borlotti, intervenuto nel convegno organizzato sabato dal movimento del Buon Governo – Giovani Uniti. Una fotografia spietata e cruda di quella che è la realtà della Sardegna e nello specifico di Alghero. La notizia è agghiacciante.
Dal prossimo autunno saranno tagliati i voli con l'Inghilterra. Londra, Liverpool, Nottingham e Dublino, queste città non saranno più collegate nei mesi invernali con la Riviera del Corallo. Un smacco per tutto il territorio. Una notizia funesta su cui è meglio che, al più presto, la classe politica locale e regionale di interroghi. Ci è voluto un convegno organizzato da un piccolo movimento per puntare i riflettori su una situazione delicata e centrale per il futuro di Alghero. Le cause, come ha spiegato Borlotti, sono da cercare su due ambiti. Il primo è l'aumento del costo del petrolio. La compagnia irlandese per i prossimi mesi ha intenzione di tenere a terra venti dei suoi aeromobili. Ma ciò su cui è urgente riflettere è l'altra motivazione.
Ovvero, la mancanza di fidelizzazione da parte dei turisti inglesi. Una volta che transitano su Alghero è raro che ritornino a visitare il nord-ovest della Sardegna. Una nota dolente che getta una lunga ombra sul futuro economico della Riviera del Corallo. Se un visitatore non ritorna vuole dire che, pur apprezzando il luogo di visita, non è stato così appagato da volerci ritornare. Da tempo si punta il dito contro la mancanza di programmazione e di appuntamenti culturali, sportivi e d'intrattenimento in generale che possano richiamare i turisti anche nei mesi invernali. Poco o niente è stato fatto.
Negli altri paesi, le manifestazioni, dalla musica al tempo libero, sono promosse e comunicate con quasi un anno d'anticipo. Qui, oggi, siamo quasi a giugno, ed ancora non è stato reso noto alcun cartellone della manifestazioni estive. Le difficoltà per agire in anticipo sono numerose. Le responsabilità non possono ricadere su questo o quell'assessore. E' necessaria una sinergia a 360°. Una tavolo tecnico, una conferenza di servizi permanente in cui siano presenti, amministratori, imprenditori, operatori culturali e rappresentati di categoria. “Siamo davanti ad un malato di cuore – ha detto Borlotti -questa notizia è stato il primo piccolo infarto, dobbiamo agire urgentemente per non arrivare al collasso totale”.
foto: Borlotti (Sogeaal) e Viviani (Ryanair)
Autore: Stefano Idili
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