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ALGHERO - «Le elezioni saranno un banco di prova per capire in quale direzione andremo, ma l’unica Sardegna a schiena dritta è quella di Renato Soru»: lo ripete più volte Ermete Realacci, ministro ombra dell’Ambiente del Partito democratico, ad Alghero per l’incontro dal titolo “Economia, ambiente, territorio”.
«La strada per la modernità e il futuro partono da ciò che siamo – continua – La scommessa per affrontare la crisi passa per l’innovazione, l’ambiente e la qualità». Una delle strade, soprattutto per Alghero, è quella «legare le produzioni al territorio»: Realacci porta l’esempio dei vini, «una chiave per leggere cosa deve fare l’Italia». Dopo lo scandalo del metanolo, del 1987 «abbiamo quasi dimezzato la produzione ma lavorando sulla qualità dei singoli vini abbiamo ottenuto il primato sul mercato mondiale». Parole favorevoli anche al potenziamento dell’aeroporto di Alghero, col radicamente di Ryan Air, «un’operazione di straordinario interesse, che avrà grandi ricadute sul territorio dal punto di vista del turismo e degli investimenti, come già successo con Pisa».
La valorizzazione dell’ambiente «è l’unico volano per il nostro sviluppo economico perché può darci un grande vantaggio competitivo», sottolinea invece il consigliere regionale Mario Bruno. Con le opportunità della nuova base Ryan Air all’aeroporto si aprono grandi opportunità per il turismo: «ma dobbiamo creare un flusso verso l’interno e sfruttare le ricchezze ancora inespresse che abbiamo nel nostro territorio». Alcuni esempi? «Surigheddu e Mamuntanas, il polo di ricerca di Bonassai, i finanziamenti per la grotta Verde, il lago Baratz e il parco di Porto Conte: la Regione sta facendo molto per aiutarci a sfruttare in modo sostenibile le ricchezze che abbiamo».
Un concetto che riprende anche il presidente regionale di Legambiente Vincenzo Tiana: «Le aree protette sarde hanno bisogno di visibilità e fascino, possono esaltare il territorio», mentre Massimo Pintus degli ecologisti democratici ripercorre i successi “ambientali” del governo regionale di centrosinistra. L’assessore regionale dell’Ambiente Cicito Morittu infine si scaglia contro «l’economia della predazione» che vorrebbe il centrodestra: «Noi abbiamo un’altra idea di Sardegna – dice Morittu – Per noi non è solo coste: anche l’interno dell’Isola ha un valore che è ideale ma può essere anche economico».
L’esponente del governo regionale difende anche la scelta del Piano paesaggistico: «Alghero ha concentrato la sua espansione nella città e utilizzato poco le coste: cosa verrebbe alla città se riempisse il suo paesaggio di casette?». La città poi è ancora priva di un piano urbanistico comunale - «il sindaco dovrebbe muoversi» - perché la crescita della città ne guadagnerebbe. «Dobbiamo decidere se chi governa avrà dietro un popolo coeso che vuole costruire il futuro con le sue mani oppure se vogliamo piegarci a una banda di brianzoli».
Autore: redazione
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