Cultura

Apre la Casa Manno. Cerimonia con Amato

16/06/2012 09:21:07

Grande cerimonia di presentazione ieri della Casa Manno alla presenza del Prof. Giuliano Amatopresidente del comitato dei garanti per le celebrazioni dei 150anni dell’Unità d’Italia. Gremito il Teatro Civico nel quale si è svolta la serata con gli interventi e le relazioni di istituzioni ed esperti

ALGHERO - La cerimonia di presentazione della Casa Manno, da oggi ufficialmente aperta al pubblico, ha visto la partecipazione non solo di numerose autorità e rappresentanti del mondo della cultura, ma anche di semplici cittadini.

Questo a sottolineare come uno spazio di questo valore, nella nostra città, abbia fatto rinascere la volontà in special modo nei più giovani di conoscere, approfondire, studiare e vivere la propria storia.

Ospite d’onore alla cerimonia di ieri sera il Prof. Giuliano Amato, ex Presidente del Consiglio e Ministro e oggi Presidente del Comitato dei garanti per le celebrazioni dei 150'anni dell’Unità d’Italia.

Dopo aver compiuto la visita nelle sale della Casa Manno accompagnato dal Prof. Aldo Accardo, Presidente della Fondazione Siotto che gestisce il museo , e dai vari operatori ed esperti apprezzandone la struttura e gli allestimenti, Amato si è trattenuto per breve tempo con la stampa per poi trasferirsi al Teatro Civico, dove si è tenuta la cerimonia vera e propria.

E’ stato Emilio Floris, ex sindaco di Cagliari e membro del cda della Fondazione Siotto, ad aprire la serata con tutti i ringraziamenti a coloro che, in qualsiasi ambito e momento, hanno permesso che la Casa Manno divenisse realtà fruibile per la città e patrimonio per l’intero territorio.

In primis l'ex sindaco di Alghero Marco Tedde e la sua amministrazione che l’hanno fortemente voluta. A seguire coloro che hanno lavorato giorno e notte affinchè potesse essere completata e chi, come l’Istituto d’Arte Costantino, con i suoi alunni ha collaborato attivamente.

Menzione per il lavoro dei privati. Nominata l’impresa Giorico che, a sue spese, ha installato il moderno ascensore presente nella struttura museale. Insomma un quadro generale che ha sottolineato come questa Casa Manno, di cui oggi Alghero si può fregiare, è stata fortemente voluta ed oggi è realtà.

Si sono dunque susseguiti vari interventi.
Dall’Assessore regionale alla Pubblica Istruzione, Sergio Milia al Commissario Casula, al Direttore dell’ufficio scolastico regionale Dott.Enrico Tocco, ai due rappresentanti delle Università di Sassari e Cagliari, il rettore Mastino e il Prof. Marci.

Interessante relazione quella della Dottoressa Maria Assunta Lorrai, Direttore Regionale Beni Culturali sulla figura dell’intelletuale Salvatore Accardo, a cent’anni, dalla nascita che davvero tanto s’impegnò per la cultura.

Poi parola ad Elena Marelli, curatrice del Museo che ne ha ripercorso la storia e le finalità con il quale è nato e ciò che sì è pensato per dare vita a questa struttura. Il prof. Aldo Accardo si è soffermato invece sull’importanza di nutrire sempre con maggiori idee e iniziative strutture come questa.

Infine la chiusura è spettata al Prof. Amato che ha sottolineato come queste celebrazioni per i 150' anni dell’Unità d’Italia abbiano risvegliato, soprattutto nei giovani, il piacere di conoscere la loro storia e di scoprire e studiare le proprie radici.

La cerimonia si è chiusa con la donazione al Museo Manno di una fedele riproduzione (in argento e madreperla) del sigillo di Carlo Alberto Re di Sardegna dal 1831 al 1849 da parte del Liceo Artistico Costantino.

Il Preside Nicola Salvio che ha consegnato il dono ha espresso ancora una volta contrarietà per la cancellazione dell'intitolazione "Manno" dal nome Scuola che dirige e chiesto ha chiesto un intervento alle autorità presenti.












Autore: Dolores Serra

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