Economia-Turismo

Sogeaal, vertenza personale: parla Peralda

09/07/2012 09:53:25

"Di assordante pertanto oggi non c’è il nostro silenzio, ma l’incapacità altrui di raffrontarsi con una verità tanto semplice quanto difficile da negare"

ALGHERO - Il Management SOGEAAL e, in particolare, il Direttore Generale Mario Peralda, commenta le azioni di protesta annunciate dai sindacati UGL e UIL. “Temo che non basti più affannarsi a dipingere una situazione aziendale come gravissima e permeata di tensioni e conflitti per nascondere una realtà che, nei fatti, è ormai ben diversa e che, all’interno della nostra Società, inizia ad essere riconosciuta ed apprezzata da un numero di persone molto maggiore di coloro che fanno a gara per farla finire sui giornali".

"Per questo valuteremo l’ampiezza del successo dello sciopero annunciato per il 21 Luglio. Credo tuttavia che avrò piena conferma di ciò che penso: questa Azienda ha cambiato profondamente il suo DNA. Questo vale anche rispetto alle assunzioni, su cui oggi si decide sulla base delle reali esigenze di servizio, integrando i criteri dell’anzianità e delle competenze con quello del merito".

"E’ delittuoso aver straparlato di note di demerito, in realtà mai redatte, o di licenziamenti, in realtà mai intervenuti, cavalcando situazioni personali delicate, che non sono certamente da noi sottovalutate e meritano il massimo rispetto".

"Lo stesso rispetto che, tuttavia, dobbiamo anche a tutti gli altri lavoratori che, magari distinguendosi con più costanza nella quotidianità, hanno - in anni, non in un giorno - elevato maggiormente uno dei parametri di valutazione considerati per il richiamo in servizio.

"Le parti sindacali che hanno indetto lo sciopero, sono state messe in condizione di prendere piena conoscenza di tutti i meccanismi che portano alla formazione delle graduatorie di chiamata. Di assordante pertanto oggi non c’è il nostro silenzio, ma l’incapacità altrui di raffrontarsi con una verità tanto semplice quanto difficile da negare".

"Anche se so che provoca fastidio in alcuni rappresentanti sindacali, non mi stanco di ribadirla: il precedente management di questa Società aveva approvato un piano industriale che comportava la fuoriuscita dall’Azienda di circa cinquanta operai e impiegati, compresi quelli con il posto “fisso". E’ a disposizione di chi lo voglia vedere".

"Riportare alla normalità una situazione che di normale aveva assai poco comporta purtroppo anche dover prendere decisioni difficili. Con coraggio, abbiamo abbandonato quel piano e, anche affrontando confronti complessi con le parti sindacali, ma con la loro condivisione, abbiamo avviato un percorso decisamente diverso, che oggi ci sta portando verso una stagione di risultati operativi e gestionali di tale positività da non essere comparabili con qualsiasi precedente risultato aziendale".

"Un percorso raccontato dai fatti, non solo in ambito commerciale o gestionale ma che, sotto il piano sociale, ha portato alla stabilizzazione di oltre 100 dipendenti precari. Oggi siamo in grado di assistere i maggiori picchi di traffico mai registrati sullo scalo, con un livello qualitativo che gli Enti di controllo definiscono di eccellenza, ma con un numero significativamente inferiore di risorse stagionali".

"Si chiama efficienza: un valore che dovremmo condividere, non combattere, smettendo di far finta di non sapere che nel tempo i ranghi di questa Società erano stati sconsideratamente appesantiti, per motivi diversi che - mi dicono - siano noti a tutti da sempre, ma che io ho appreso da dei Signori che è mia abitudine ascoltare: i lavoratori".

"Gente schietta, sincera, che non mi ha nascosto il proprio passato ma che, anche per questo, ha diritto ad un futuro diverso. Servono impegno e generosità. E anche il coraggio di cambiare un po’."




Autore: redazione

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