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ALGHERO - Con la seduta di ieri si è aperto, di fatto, il nuovo ciclo del consiglio comunale scaturito dal voto degli algheresi. Palpabile subito l'aria, almeno per i nuovi insediati, da primo giorno di scuola. Dunque prendere confidenza coi pulsanti, microfono e con le regole del dibattito.
Ma il momento di apprendistato condito da un pizzico di giovialità è durato poco. Il primo ad “aprire le danze” è stato Zanetti. Dai banchi dell'opposizione ha puntato i dito contro quella che è stata definita “una miserevole campagna mediatica” in riferimento particolare alla cosidetta “marea gialla” passata dall'essere un affare politico ad un problema tecnico. E poi anche parole pesanti rispetto la scelta di quei consiglieri che hanno lasciato Alghero per diversi mesi commissariata e senza guida con i danni che ne sono conseguiti. Martinelli si è soffermato sull'urgenza di approvare il Puc, strumento che ha creato problemi a maggioranze di diverso colore, per provare ad uscire dalla crisi che sta attanagliando il territorio.
“Certamente – si è chiesto Martinelli – non comprendo come lei, signor Sindaco, possa riuscire nell'intento visto il noto problemi del conflitto d'interessi”. Condizione che sta vedendo anche una legge regionale che obbliga gli imprenditori candidati a costituire un “negozio fiduciario”, ovvero non occuparsi più delle proprie aziende. “Lei più che Garibaldi, sembra Napoleone”, ha tuonato Pais verso il Primo Cittadino rispetto a progettualità difficilmente realizzabili più da “libro dei sogni” che da programma amministrativo. L'ex-sindaco Tedde ha voluto ricostruire gli ultimi mesi facendo ancora una volta un'analisi sull'esito elettorale. Il Pdl e la giunta sono stati premiati dall'esito delle urne, mentre chi si è reso responsabile della caduta della giunta è stato sonoramente bocciato.
A parte questo aspetto, Tedde ha attaccato Lubrano sulla sostanza delle dichiarazioni programmatiche ritenute una coda della campagna elettorale e dunque ancora velenose e dai toni aspri rispetto quella che è la prassi istituzionale. E poi richiamodi Tedde, olte che di Martinelli e di Bamonti, che ha parlato anche di “carità” verso queste persone, sulla necessità di confermare i lavoratori comunali precari che oggi si trovano più senza un posto di lavoro e che ieri hanno affollato i posti del pubblico in via Columbano per far sentire la loro voce.
Autore: Stefano Idili
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