La comunicazione ENEA obbligatoria come bonus ristrutturazioni

Se sei in procinto di ristrutturare il tuo immobile e vuoi avvalerti degli svariati bonus casa messi a disposizione, devi sapere che c’è da presentare una comunicazione ENEA, da fare obbligatoriamente se, il cittadino o le imprese edilizie, vogliono usufruire delle agevolazioni fiscali. Questo obbligo, introdotto dall’Agenzia delle Entrate, serve per trasmettere all’Enea comunicazioni sulle ristrutturazioni effettuate al fine di valutare il risparmio in termini energetici grazie agli interventi eseguiti.

Pertanto bisogna obbligatoriamente comunicare all’ENEA la data di fine lavori di ristrutturazione, effettuati a partire dal 1° gennaio 2018, per ottenere il bonus di cui parlavamo sopra.

In che modo fare la comunicazione?

Online è possibile trovare il portale dell’ENEA ove trasmettere i dati utili, al fine di ottenere le dovute detrazioni fiscali, tra cui il bonus casa del 50% sugli interventi edilizi. Le ristrutturazioni sono volte a garantire un risparmio energetico, grazie all’utilizzo di fonti di energia rinnovabile, e devono essere state realizzate dal 2018 in poi. La comunicazione va fatta, entro 90 giorni dalla fine dei lavori di ristrutturazione o del collaudo, sul sito ristrutturazioni2018.enea.it. La comunicazione la deve effettuare il cittadino o chi per lui ha seguito i lavori, l’impresa edilizia, con riguardo al risparmio energetico.

Il bonus ENEA, del DPR 917/86, art. 16.bis, lettera h per le detrazioni fiscali, ha come obiettivo il monitoraggio energetico, pertanto lo sconto del 50% sui costi della ristrutturazione viene applicato solamente per quelle opere edilizie che comportano una riduzione dei consumi energetici o che usano fonti di energie alternative.

Di seguito una lista degli interventi a cui si può applicare il bonus:

  1. I restauri;
  2. Le ristrutturazioni
  3. La manutenzione sia essa ordinaria che straordinaria;
  4. La cablatura;
  5. La sicurezza degli ambienti;
  6. L’inquinamento acustico;
  7. Interventi antisismici;
  8. Il risparmio energetico in generale;
  9. Il bonus mobili collegato ad opere di ristrutturazione.

Ed ancora nel dettaglio:

  1. La diminuzione della trasmittanza termica, corrispondente alla quantità di calore che riesce a passare in solo 1 m² nel tempo minimo di un’ora, che interessa le pareti verticali che definiscono gli ambienti riscaldati dagli esterni;
  2. La diminuzione della trasmittanza termica dei pavimenti che definiscono tutti quegli ambienti riscaldati dall’esterno o dai locali freddi;
  3. La diminuzione della trasmittanza termica di tutte quelle strutture con superficie opaca o inclinate che delineano ambienti che prendono calore dall’esterno o dai locali freddi;
  4. La diminuzione della trasmittanza degli infissi che definiscono tutti quegli ambienti riscaldati dall’esterno o dai locali freddi;
  5. Gli elettrodomestici, come forni, frigoriferi, piani cottura, etc…, se inseriti in un’operazione di ristrutturazione del patrimonio edilizio iniziato dal 1° gennaio 2017.

Il bonus ENEA per gli impianti tecnologici

Per ottenere il bonus Enea, dopo aver ristrutturato con impianti tecnologici la propria abitazione, bisogna avere eseguito le seguenti opere:

  1. Installazione di pannelli solari termici per produrre acqua calda o per riscaldare gli ambienti.
  2. Installazione di impianti fotovoltaici;
  3. Rimpiazzo dei generatori di calore, come le caldaie a condensazione per riscaldare gli ambienti o per la semplice produzione di acqua calda;
  4. Installazione di pompe di calore per gli ambienti con eventuale adattamento dell’impianto;
  5. Installazione di scaldacqua a pompa di calore.

Il bonus ENEA offre pertanto la possibilità di ottenere una detrazione fiscale del 50% fino ad un tetto di spesa di 96mila euro, applicabile direttamente nella dichiarazione dei redditi, inserendo i dati catastali dell’immobile. La mancata comunicazione della richiesta non consente di beneficiare delle detrazioni fiscali a meno che non si faccia una sanatoria, che consiste nel pagamento di una multa di 258 euro, nel momento in cui si consegna la prima dichiarazione dei redditi.

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